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PERCHÉ IL VINO SA DI TAPPO?

A quanti di voi è capitato di aprire una bottiglia di vino, annusare il tappo e sentire un forte odore sgradevole? La prima cosa che ognuno pensa è: “ecco sa di tappo”.
Vi siete mai chiesti il perché? Tranquilli, la causa non è da associare alla posizione orizzontale della bottiglia.

Il responsabile è un fungo, l'Armillaria mellea, che, se si sviluppa all’interno del tappo di sughero porterà alla formazione di una acido chiamato Tricloroanisolo (o TCA), il quale, successivamente, conferirà al vino quell’odore di muffa o umidità.

COSA NON FARE
Fondamentale è non bere il vino anche se lo si fa arieggiare per qualche giorno. Alcuni affermano che il vino che sa di tappo lo si possa utilizzare in cucina… Vero, l’odore svanisce a contatto con il calore (“sfumare con il vino”), ma solo dopo una lunghissima cottura e non si sarà mai sicuri se l’odore sarà svanito completamente. Perciò meglio andare sul sicuro e non utilizzare il vino.

COSA FARE
Il vino che sa di tappo lo si può utilizzare fuori dalla cucina: come “disinfettante” per frutta e verdura, diluito con l’acqua; il vino bianco per pulire il piano di lavoro della cucina e ottimo come smacchiatore per i tessuti (specialmente per rimuovere le macchie di vino rosso); il vino rosso come fertilizzante per le piante. 

Se conoscete altri trucchetti per utilizzare il vino che sa di tappo, scriveteci all’indirizzo mail info@puntoenologia.com e saremo felici di condividere i vostri consigli!

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